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Versione: 1.0.0|Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026

Whistleblowing — Segnalazione di illeciti

Informativa sul canale di segnalazione interno ai sensi del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e delle disposizioni normative nazionali.

1. Finalità del canale di segnalazione

Il Titolare mette a disposizione un canale interno di segnalazione per consentire a chiunque ne abbia conoscenza, nel contesto lavorativo o professionale, di segnalare in modo riservato condotte illecite, irregolarità o violazioni di cui sia venuto a conoscenza.

Il canale è istituito nel rispetto dei principi di riservatezza, tutela del segnalante e imparzialità nella gestione delle segnalazioni.

2. Chi può segnalare

Possono effettuare segnalazioni:

  • Lavoratori dipendenti e collaboratori, anche in via occasionale;
  • Lavoratori autonomi e consulenti che operano nel contesto dell'organizzazione;
  • Volontari e tirocinanti, retribuiti e non;
  • Azionisti o persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo o vigilanza;
  • Ex dipendenti e candidati, nei limiti previsti dalla normativa;
  • Qualsiasi soggetto la cui segnalazione rientri nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 24/2023.

3. Oggetto delle segnalazioni

Possono essere segnalate violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo, tra cui:

  • Violazioni del diritto dell'UE in materia di appalti pubblici, servizi finanziari, sicurezza dei prodotti, trasporti, ambiente, protezione dei dati, sicurezza delle reti;
  • Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
  • Condotte lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'organizzazione;
  • Atti od omissioni che integrano irregolarità nelle procedure interne.

Non rientrano nel perimetro del canale di segnalazione le contestazioni personali, le rivendicazioni di natura lavorativa individuale o i reclami relativi ai servizi offerti, per i quali sono disponibili i normali canali di contatto.

4. Modalità di segnalazione

4.1 Canale interno

La segnalazione può essere inviata tramite i seguenti canali:

  • Email dedicata: [EMAIL_WHISTLEBLOWING]
  • Piattaforma online: [URL_PIATTAFORMA_WHISTLEBLOWING]
  • Posta ordinaria: all'attenzione del Referente Whistleblowing, [SEDE_LEGALE], con la dicitura "RISERVATA - SEGNALAZIONE WHISTLEBLOWING"

Se il canale di segnalazione non è ancora implementato, compilare i placeholder sopra indicati con i dati reali prima della pubblicazione.

4.2 Referente per le segnalazioni

Il Referente incaricato della gestione delle segnalazioni è:

  • Nome/Funzione: [REFERENTE_WHISTLEBLOWING]
  • Contatto: [EMAIL_WHISTLEBLOWING]

4.3 Contenuto della segnalazione

Per consentire un'adeguata istruttoria, la segnalazione dovrebbe contenere:

  • Descrizione circostanziata dei fatti;
  • Indicazione del periodo in cui si è verificata la condotta;
  • Eventuali soggetti coinvolti;
  • Documentazione a supporto, se disponibile;
  • Dati identificativi del segnalante (salvo segnalazione anonima, ove ammessa).

5. Riservatezza e protezione del segnalante

L'identità del segnalante è protetta in conformità al D.Lgs. 24/2023. In particolare:

  • L'identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso esplicito, salvo i casi previsti dalla legge;
  • Sono vietate ritorsioni di qualsiasi tipo nei confronti del segnalante (licenziamento, demansionamento, trasferimento, discriminazione, ecc.);
  • La segnalazione e la relativa documentazione sono gestite con misure di sicurezza adeguate a garantirne la riservatezza;
  • L'accesso alle segnalazioni è limitato al solo Referente e, ove necessario, ai soggetti espressamente autorizzati.

6. Trattamento dei dati personali

I dati personali contenuti nella segnalazione sono trattati in conformità al GDPR e alla normativa italiana in materia di protezione dei dati. In particolare:

  • Titolare del trattamento: [DENOMINAZIONE_TITOLARE]
  • Base giuridica: obbligo di legge (art. 6.1.c GDPR) e legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR);
  • Finalità: gestione della segnalazione, istruttoria e adempimenti normativi;
  • Conservazione: i dati relativi alle segnalazioni sono conservati per il tempo strettamente necessario alla gestione della segnalazione e, in ogni caso, non oltre 5 anni dalla data di comunicazione dell'esito finale;
  • Diritti: l'interessato può esercitare i propri diritti ai sensi degli artt. 15-22 GDPR, nei limiti compatibili con le esigenze di riservatezza della segnalazione, contattando il Titolare tramite la pagina Contatti Privacy.

7. Tempi di gestione

  • Il Referente invia al segnalante un avviso di ricevimento entro 7 giorni dalla ricezione della segnalazione;
  • Il Referente fornisce un riscontro sulla segnalazione entro 3 mesi dall'avviso di ricevimento;
  • In caso di segnalazione anonima, il riscontro sarà fornito tramite la piattaforma, ove tecnicamente possibile.

8. Canali esterni

Qualora il canale interno non sia attivo, non abbia dato riscontro nei termini, o il segnalante ritenga che vi sia un rischio di ritorsione, è possibile effettuare una segnalazione esterna all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC):

9. Divieto di abuso

Il canale di segnalazione è finalizzato alla tutela dell'interesse pubblico e dell'integrità dell'organizzazione. L'uso strumentale, diffamatorio o in malafede del canale è vietato e può comportare conseguenze disciplinari e legali a carico del segnalante.